Misiliscemi e-Polis

L’indifferenza della politica – partitica (trapanese e nazionale) ed il cambiamento avvenuto in seno ai partiti politici che hanno profondamente perso la propria ideologia diventando solo centro di potere, fa nascere l’esigenza di una politica, intesa nel senso etimologico del termine, che dia risposte alle esigenze ed ai bisogni dei cittadini visti come persone e non solo come bacino dove raccogliere voti elettorali. Non esistono più le identificazioni sociali e gli interessi collettivi ma solo poltrone ed incarichi personali che permettono di crescere nell’importanza all’interno di questa o quella coalizione o partito. Da questa visione, un gruppo ristretto di cittadini, oltre 10 anni orsono, decidono di dar vita all’Associazione Misiliscemi. Inoltre, di fronte alla consapevolezza che i bisogni dei cittadini non possono essere ancorati ai colori di partito ma vanno soddisfatti indipendentemente dall’eventuale ideologia politica, l’associazione Misiliscemi, decide di essere politica apartitica.
 
L’obiettivo iniziale dell’associazione è quello di intraprendere un dialogo costruttivo con l’amministrazione comunale pro-temporein modo che le istanze dei cittadini di questo territorio siano finalizzate a migliorare la qualità della vita di questo luogo abbandonato e senza programmazione. Da qui le richieste che potevano, facilmente, essere attuate in poco tempo e senza dispendio di troppe energie e risorse economiche quali quelle di un incremento della vigilanza e della sicurezza nel periodo estivo, la presenza di un’unità mobile di primo soccorso e la realizzazione di adeguati asili nido e biblioteche tramite l’utilizzo delle strutture già presenti nel territorio e, di fatto, abbandonate per decenni.
Queste richieste, se pur legittime, sono state puntualmente disattese dall’amministrazione locale; motivo per cui dopo diversi anni di vani tentativi di dialogo, la Misiliscemi cambia il suo percorso!! Decide, in primis, di riappropriarsi della propria identità culturale (essenzialmente rurale) e di sviluppare un progetto di organizzazione del territorio enfatizzando le peculiarità anche turistico-recettive che già offriva. Si verifica, a questo punto, che il territorio opportunamente ben strutturato ed integrato con gli adeguati servizi, può diventare un motore di sviluppo per lo stesso e le località limitrofe e creare un circuito economicamente sostenibile. La repentina inversione di tendenza, dà il via, verificati i presupposti di legge,  all’iter giuridico che dovrebbe concludersi con la definizione di un’autonomia amministrativa compiuta. Si arriva così al 2015 quando viene presentata all’Assessorato regionale Enti Locali, la richiesta di un progetto di variazione territoriale suffragato da circa tremila firme di cittadini residenti.
Così, ad oggi, la storia del Misiliscemi in parte è stata già scritta…

Rosanna Gabriele

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