FINANZIAMENTI PER CREDITI NON RISCOSSI

Durante le nostre giornate lavorative, leggendo i giornali o guardando la tv, sentiamo parlare di imprese con mancanza di liquidita' per difficolta' a incassare crediti commerciali e/o finanziari. Quando parliamo di crediti non riscossi, facciamo riferimento a tutte quelle somme che nella normale attività commerciale (vendita o prestazione di servizi) dobbiamo incassare da altri soggetti che usufruiscono del nostro prodotto-servizio e stentiamo a recuperare.
Anche la nostra "Misiliscemi che lavora" può' incontrare difficoltà' di questo genere. Ormai per "abitudine" si tende ad allungare (fin troppo) i pagamenti alle aziende fornitrici, che spesso rischiano di essere vittime di situazioni abbastanza spiacevoli...
Nei loro rapporti commerciali,  le PMI, vengono in contatto con altri soggetti non sempre o non del tutto conosciute ed affidabili, correndo il rischio di mettere in bilico la propria solidità' aziendale o diminuire la liquidità disponibile per la gestione corrente.
La legge di Stabilità 2016, intervenendo sulla questione, ha istituito il " Fondo per il credito alle aziende vittime di mancati pagamenti". Con questa disposizione di legge, si sostengono, attraverso la concessione di finanziamenti agevolati di importo non superiore ai € 500.000 e per una durata che va da tre anni a dieci, le imprese in una situazione di potenziale crisi di liquidità a causa dei mancati pagamenti da parte di imprese debitrici, imputate in un procedimento penale in corso al 01 gennaio 2016. Secondo la circolare n.127554 del 22/12/2016, i reati di cui le ditte debitrici devono essere imputati sono: estorsione ( art. 629 c.p), truffa ( art. 640 c.p), insolvenza fraudolenta (art. 641 c.p) e false comunicazioni sociali (art. 2621 c.c). In sintesi tutte le aziende coinvolte nei suddetti procedimenti avranno difficoltà' immediate di rimborso dei loro debiti.
Possono accedere alle agevolazioni le imprese che presentano un rapporto tra "crediti non incassati" e "crediti vs clienti" non inferiore al venti per cento. L'agevolazione viene concessa secondo le regole e nei limiti del "de minimis" del settore dì appartenenza dell' impresa beneficiari.
Uno dei requisiti di prevalenza è relativo al rating di legalità, ossia l'azienda creditrice non deve possedere connessioni malavitose di nessun genere o procedure in corso; inoltre, deve essere accertata la sua gestione con criteri di estrema prudenzialita' e ragionevolezza (tale procedura può essere rilasciata anche dalla CCIA di appartenenza).
Questa disposizione può aiutare ed essere utilizzata da imprese del territorio del Misiliscemi, che hanno rapporti commerciali con aziende interessate da procedimenti di amministrazione giudiziaria o similari, per ripristinare liquidità e dare nuova linfa agli investimenti nella zona.
Per maggiore informazioni e dettagli, consultare il sito del Ministero, alla sezione Area Incentivi: www.mise.gov.it

Elio Barbera

 

 

 

 

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